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Valentino Rossi: inizio stagione tutto in salita »

È andato, purtroppo, tutto come previsto in Qatar: Casey Stoner imprendibile davanti a tutti e Valentino Rossi dietro, molto indietro, troppo per uno come lui.

Il dottore ha lottato tutto il weekend contro la sua forma fisica ancora compromessa e con una Ducati che ancora non è al meglio delle sue possibilità e arranca nei confronti delle rivali: “Sapevamo che eravamo lì, in quella posizione, in gara ho anche fatto dei bei tempi, ma ho lo stesso problema che avevo in Yamaha: verso la fine della gara comincio ad avere problemi alla spalla, calo fisicamente e non riesco a guidare come posso. Dal mio infortunio in poi non sono mai riuscito a fare belle gare. C’è da lavorare sulla moto ma soprattutto sul mio fisico, non ho molta forza e ne perdo abbastanza durante la gara. Abbiamo imparato un sacco di cose sulla moto e su come fare per migliorarla. Ci vuole un mesetto e mezzo per tornare a posto. Già a Jerez, dove potrebbe essere più facile per la mia spalla, speriamo di fare un passo avanti verso gli altri”.

Il mondiale per il 46 inizia decisamente in salita, ma da che conosciamo Vale non l’abbiamo mai visto mollare, e non inizierà di certo ora!

Valentino Rossi: le prime immagini ufficiali del 46 in rosso! »

Il 2011 inizia ufficialmente anche per Valentino Rossi!
Eccovi le prime immagini e  le prime dichiarazioni da pilota Ducati del dottore, che martedì scorso a Madonna di Campiglio ha presentato assieme al suo nuovo team la Desmosedici che porterà in pista nel prossimo campionato.

E stando alle parole di Valentino, sarà un inizio tutto in salita: Speravo di stare un po’ meglio, c’è tanto lavoro da fare ma è un bella gara arrivare abbastanza in forma per i test a febbraio. In Malesia non sarò in gran forma, spero di poter star bene in moto. Sarà una lotta contro il tempo, la situazione della spalla era più grave di quanto ci aspettavamo. Tornerà al 100% ma ci vorrà più tempo. Il mio primo obiettivo è recuperare la forma dopo l’intervento alla spalla. Era importante essere in forma subito, ma non sarà così, ci vorrà del tempo. Conto di avere una forma accettabile all’esordio della stagione il 20 marzo, per poi essere al 100% in aprile. I miei favoriti per il titolo? Lorenzo e Stoner. Il primo conosce benissimo la moto, ma il secondo ha la Honda e questo sarà molto importante”.

Ma, come ben sappiamo, mai sottovalutare il pilota pesarese: partiva svantaggiato sulla carta anche alla sua prima stagione in Yamaha, e ha poi saputo stravolgere ogni pronostico in pista.
Vedremo quindi come si comporterà su una moto molto differente da quella precedente: È una moto molto diversa da quelle giapponesi, che sono quasi di serie trasformate in mezzi da MotoGP. La Ducati, invece, è un prototipo, concettualmente è una cosa diversa. Finora abbiamo modificato qualcosa, la posizione di guida per stare più comodi, ma ci incontreremo a metà strada. Anch’io dovrò adattare il mio stile di guida. Occorrerà non solo una moto veloce, ma che ti aiuti, facendoti correre meno rischi”.

La nuova sfida per il titolo è a malapena cominciata!

Valentino Rossi: terzo posto e “Bye bye Baby”! »

Valentino Rossi saluta così il suo team e soprattutto la sua moto degli ultimi sette anni: con un terzo posto e con una t-shirt delle sue, con la scritta cubitale “Bye bye baby!“.

A Valencia Vale non ha potuto fare di più, chiudendo alle spalle del dominatore Jorge Lorenzo e di Casey Stoner una stagione ed un capitolo importante, se non il più importante, della sua incredibile carriera.

Queste le parole del dottore a fine gara: “Salire sul podio è stato il mio miglior modo per dir grazie alla mia moto, alla Yamaha e a tutte le persone che hanno lavorato con me in questi sette anni. E’ stata una grande esperienza, mi sono divertito molto: 46 vittorie sono state tante, ne avrei volute di più, ma credo di poter esser felice per quello che abbiamo fatto. Ho concluso la stagione con cinque podi consecutivi e sono contento per come si è concluso il campionato. Come a Welkom, mi sono fermato davanti alla moto perché era il modo giusto per dirsi addio: mi resteranno dei bellissimi ricordi. Con la squadra c’è stato un bel rapporto, abbiamo unito molto noi italiani con australiani, giapponesi, inglesi e molti altri… tutti insieme ci siamo divertiti. Se nel 2004 qualcuno mi avesse detto che sarei riuscito a vincere quattro mondiali e 46 GP, l’avrei firmato col sangue! Devo ringraziare prima di tutto Masao Furusawa, perchè abbiamo attraversato momenti difficili, ma siamo stati in grado di migliorare la M1 che adesso è la moto di riferimento della categoria. Grazie a lui, grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato in questi 7 anni: buona fortuna a tutti

Ma il futuro è già diventato presente, ed il presente di Valentino ora si chiama Ducati.

All’Estoril Valentino Rossi deve piegarsi al neocampione Jorge Lorenzo »

Quel che è giusto è giusto: giù il cappello di fronte a Jorge Lorenzo, protagonista di una gara perfetta che ha onorato nel migliore dei modi il suo primo titolo di campione del mondo e che ha definitivamente lanciato (come se ce ne fosse ancora bisogno) la sfida per il 2011: quella con la Ducati e soprattutto con Valentino Rossi.

In Portogallo Lorenzo ha dato dimostrazione di una maturità che ancora in molti faticano ad accreditargli, e l’ha fatto battendo nettamente il suo rivale numero uno dove più conta: in pista. E da grande uomo di sport, Valentino lo ha ammesso senza nessun problema: E’ stato più veloce di me ha dichiarato dopo a gara conclusa, “Sono molto soddisfatto, è stato un fine settimana positivo. Prima della gara, abbiamo girato solo sull’acqua e sono sempre andato forte, tanto che con il bagnato ero probabilmente il favorito alla vittoria. Per l’asciutto, invece, non abbiamo preparato la moto al meglio, anche perché l’anno scorso, su questo tracciato, eravamo stati in grandi difficoltà e quindi, rispetto a Lorenzo, abbiamo dovuto fare tanti cambiamenti. Purtroppo, non sono riuscito a fare Motegi2, anche se all’inizio ho preso qualche rischio per accumulare un po’ di vantaggio. Ma la moto scivolava troppo sul posteriore e Lorenzo era più a posto di me. In ogni caso, il risultato è positivo, anche perché adesso sono terzo in campionato e a 19 punti dal secondo posto di Pedrosa: non è male, considerato tutto quello che mi è successo. Alla fine ho mollato, perché non ce la facevo più, la spalla mi dava un po’ fastidio nelle staccate a destra e, in ogni caso, non avrei ripreso Lorenzo: era inutile continuare a spingere“.

Ma la testa di Rossi adesso è già sulla prossima gara e soprattutto sulla sua prossima “fidanzata”: “Adesso arriva una settimana molto importante: sono eccitato, perché Valencia storicamente non è una delle mie piste preferite e voglio vedere se sarò competitivo anche lì, poi martedì e mercoledì proverò la Ducati e avrò le idee un po’ più chiare”.

Valentino Rossi: duello con Hayden e terzo posto a Phillip Island »

Dopo la splendida vittoria di Sepang, Valentino Rossi acciuffa un altro podio su una delle sue piste preferite: quella australiana di Phillip Island.
Partito solamente ottavo a causa delle bizze del meteo durante le qualifiche, Vale si è esibito in una delle sue rimonte arrivando negli ultimi giri a duellare con la Ducati di Nicky Hayden, che alla fine ha dovuto cedergli il terzo posto alle spalle di Casey Stoner, dominatore incontrastato della gara, e del neo campione del mondo Jorge Lorenzo.

Ma ciò che più lo fa felice è senza dubbio il fatto che dai piani alti della Yamaha gli sia finalmente stato accordato il permesso di provare la Ducati: “Ieri sera ho parlato con Furusawa e mi ha detto che potrò provare la Ducati dopo Valencia. Credo sia la scelta giusta per tutto quello che c’è stato tra noi, e un modo per ringraziarmi per il lavoro e l’impegno spesi. Io voglio ringraziare loro, è un bel gesto sportivo, anche perché con i test contingentati non è che uno decide quando poter fare i test”.

Tornando al Gran Premio, nel parco chiuso Valentino ha così raccontato la sua gara: “È stata una bella battaglia, Nicky era molto veloce e quando mi ha passato ho pensato di non farcela. Avevo dei problemi già da metà corsa, la gomma mi scivolava via. Stoner qui era imbattibile, anche se avessimo avuto una Yamaha perfetta. Scattare dalla terza fila e arrivare terzi è un grande risultato. Noi comunque siamo partiti troppo tardi con la messa a punto e solo questa mattina abbiamo trovato l’idea giusta per migliorare il bilanciamento, pur restando troppo lenti di almeno mezzo secondo. Dovremo parlare con la squadra e rivedere il nostro modo di lavorare”.

Ma è ormai lampante che il dottore con la testa sia già nel 2011.

Sepang: Valentino Rossi show nel giorno di Lorenzo »

Se Valentino Rossi voleva ancora una volta mettere in chiaro chi è attualmente il pilota più forte in MotoGP, non poteva scegliere modo migliore: una gara incredibile, vinta dopo una rimonta altrettanto sbalorditiva, e il tutto nel giorno in cui l’ormai dichiarato rivale Jorge Lorenzo conquista un comunque meritato primo titolo mondiale nella classe regina.

La vittoria di Rossi a Sepang, la numero 46 per la Yamaha, è stata a dir poco spettacolare: scivolato in undicesima posizione dopo una partenza piuttosto disastrosa, Valentino ha iniziato a girare con un passo mostruoso facendo fuori uno ad uno tutti i rivali che si trovava davanti e arrivando in pochi giri in scia a Lorenzo, che nel frattempo era in battaglia con Dovizioso per la prima posizione.
Ma lo spagnolo, saggiamente direbbe qualcuno, ha messo da parte l’orgoglio e non si è difeso più di tanto, lasciando strada alla gemella numero 46 e tenendosi stretti i punti che gli hanno permesso di coronare il suo sogno iridato.
Valentino ha poi messo in riga anche Andrea Dovizioso, anche lui in splendida forma, e si è involato verso la sua prima vittoria post infortunio, chiudendo in testa quella che senza dubbio è la gara più bella di questa sua disgraziata stagione.

Nel post gara Valentino si è molto sportivamente complimentato col rivale, rendendo merito alla sua vittoria: “Voglio congratularmi con Jorge per il titolo. Un grande titolo, lo ha meritato, è stato velocissimo in qualunque condizione e non ha mai fatto errori“.
Sulla sua vittoria ha poi detto: “Tornare al successo con questa gara è importante e mi rende veramente felice. È la vittoria numero 46 con Yamaha, dovevo provarci e sapevo di poterlo fare. Avevo un gran passo, ma ho cominciato male ed ero undicesimo al primo giro. Tornata dopo tornata sono tornato su, avevo un secondo e mezzo. Il secondo e mezzo più lungo della mia carriera. Ho dovuto dare tutto“.

E, come sempre, quando il dottore da tutto per gli altri c’è ben poco da fare.

A Motegi è Valentino Rossi show! »

Quello di Motegi si preannunciava un weekend difficile, ma forse ci eravamo dimenticati che quando si tratta di Valentino Rossi nulla è da dare per scontato.
In Giappone il dottore è si arrivato solo terzo alle spalle di Casey Stoner e Andrea Dovizioso, ma ha ingaggiato uno spettacolare duello con il compagno di squarda Jorge Lorenzo in cui ha datto allo spagnolo una bella lezione di motociclismo.

Jorge, ormai ad un passo dal titolo grazie alla caduta di Dani Pedrosa, ha però avuto da recriminare nel post gara sulla correttezza di Vale, con dichiarazioni che probabilmente sono state dettate più che altro dalla frustrazione: “Io sono stato corretto, Rossi invece non ha giocato sporco ma quasi. A casa la gente si diverte, noi che andiamo a 300 orari un po’ meno. Corriamo per la stessa casa, è stato un rischio inutile. Avere due piloti che finiscono nella ghiaia non ha senso. Rossi è fatto così, mi ha toccato due o tre volte. È stato aggressivo come con Gibernau a Jerez e con Stoner a Laguna Seca, ma un domani potrebbe capitare a lui: io sono più caldo di Sete e Casey“.

Dal canto suo Vale non s’è di certo fatto pregare per rispondere alle accuse del giovane compagno di scuderia: Mi ha voluto passare per forza e ha fatto da tappo, se stava calmo restavamo in scia a Casey e Dovi, potevo vincere. Comunque mi sono divertito da morire, anche perché poi sono arrivato davanti io. Faccio i complimenti a Lorenzo: voleva un corpo a corpo all’ultimo giro, gliel’abbiamo dato“.
Nei fatti rimane ad ogni modo un duello splendido che ha entusiasmato gli appassionati di tutto il mondo e che ha visto ancora una volta Valentino prevalere quando si tratta di correre sul serio.

La sfida continua, appuntamento per domenica prossima a Sepang per il Gran Premio della Malesia!

Valentino Rossi: solo sesto ad Aragon, operazione anticipata? »

Un’altra gara difficile per Valentino Rossi che, dopo essere tornato sul podio a Misano, ad Aragon non è andato oltre il sesto posto, complice si una Yamaha sottotono ma soprattutto il dolore alla spalla che sta diventando più problematico del previsto.

Tanto problematico da far prendere in considerazione a Vale l’ipotesi di anticipare l’intervento chirurgico a cui aveva già intenzione di sottoporsi a fine stagione: “Operarmi alla spalla prima della fine della stagione? È un’opzione che dovremo valutare. Soffriamo troppo e facciamo più fatica del previsto, ci penseremo. A me piacerebbe esserci, vorrei correre tutte le gare e non vorrei saltarne altre per l’operazione. Vorrei arrivare fino in fondo, ma su tracciati come Motegi e Sepang potrei anche soffrire un po’ più di adesso. Sono tutte valutazioni da fare con calma e a mente fredda, non adesso.” ha detto Rossi nel post gara, che per la cronaca ha visto Casey Stoner centrare il primo successo stagionale davanti a Dani Pedrosa e all’altra Ducati di Nicky Hayden.

Solo quarto il capoclassifica Jorge Lorenzo, che sta si correndo in ottica campionato e punta quindi a non prendere rischi inutili, ma non può nemmeno mascherare più di tanto il calo di prestazioni della Yamaha nelle ultime gare. A tal proposito, Valentino ha dichiarato: “La Yamaha deve rimboccarsi le maniche, la differenza con Ducati e Honda nelle ultime gare sta diventando un po’ preoccupante“.

Tornando all’operazione, il 46 ha anche ammesso che c’è stata la possibilità di effettuarla mentre era in ospedale subito dopo l’incidente del Mugello, ma ha preferito aspettare: “Potevo anche operarmi alla spalla mentre ero a letto per la gamba, ma immaginate lo stato d’animo di uno che si è appena operato: se mi avessero detto di rientrare in sala operatoria avrei detto di no”.

Valentino Rossi: prime libere ad Aragon con Tomizawa sul casco »

È iniziato oggi il weekend del terzo gran premio spagnolo della stagione sul circuito di Aragon.
Dopo la seconda sessione di prove libere effettuata sul bagnato, Valentino Rossi è quarto alle spalle di Casey Stoner, Jorge Lorenzo e Nicky Hayden, mentre questa mattina il più veloce era stato il dominatore delle ultime gare Dani Pedrosa, con il 46 solo sesto.

Intanto, tutto il mondo delle moto ricorda Shoya Tomizawa, tragicamente scomparso in un terribile incidente durante la gara della Moto 2 a Misano lo scorso 5 settembre: per onorare la memoria del giovanissimo centauro giapponese tutti i piloti della categoria sono scesi in pista con il numero 48 sulla carena, e anche Valentino ha voluto rendere omaggio al collega mettendo il suo volto sorridente sul casco.
Penso che il suo sorriso fosse assai più significativo del suo nome: abbiamo ritenuto che il mo­do migliore di ricordarlo fos­se proprio quello di portare in giro lungo la pista il suo vol­to. Ed è esattamente ciò che farò.”
ha detto Rossi ai giornalisti.

Noi tutti speriamo intanto che il weekend di Valentino possa andare nel migliore dei modi, e magari possa concludersi con una vittoria da dedicare proprio a Shoya.

Valentino Rossi si da la sveglia: a Misano è di nuovo podio! »

Un terzo posto meritatissimo quello acciuffato da Valentino Rossi nella gara di casa a Misano Adriatico, dominata da Dani Pedrosa che ha di nuovo messo dietro il rivale Jorge Lorenzo.
Partito dalla seconda fila dopo una qualifica sfortunata, Vale in gara ha prima piegato Casey Stoner e poi ha tenuto a bada Andrea Dovizioso centrando il secondo podio dal suo rientro dopo l’incidente del Mugello.

All’arrivo le sue parole sono molto chiare: “Questo è stato un grande risultato per tutti noi, più che per il podio, ma per il modo in cui è arrivato. Sono stato molto veloce verso la fine e questo dimostra i nostri miglioramenti, grazie ai quali ero in grado di spingere fino alla fine. Penso che abbiamo complessivamente fatto un buon lavoro questo weekend“.
E sicuramente poco importa se durante il giro di rientro a fine gara uno dei fan che ha attorniato Valentino in pista si sia portato a casa come souvenir la telecamera giroscopica montata sul codino della sua M1.

Ad ogni modo, il weekend di Misano è stato inevitabilmente segnato dalla tragica scomparsa di Shoya Tomizawa dovuta ad un terribile incidente durante la gara della Moto 2: “Ovviamente questo poco importa dopo una giornata così triste, il risultato non conta. Mi dispiace tanto per Shoya perché era un pilota forte, ma soprattutto simpatico, divertente, sorridente. Siamo tutti molto tristi“.

Anche la redazione di Fansblog si unisce nell’ultimo saluto al giovane pilota giapponese.